Storie dal litorale

Miti e leggende

Racconti tramandati, testimonianze e luoghi che continuano a parlare. Prima di indagare, ascoltiamo la leggenda.

Il bimbo fantasma
Nettuno, litorale romano

Il bimbo fantasma

In una via isolata alla periferia di Nettuno si racconta dell'apparizione di un bambino su un triciclo, che sarebbe stato investito da un'auto di passaggio. Le storie si rincorrono da anni: si dice che di notte i veicoli si spengano di colpo, senza motivo, e che a motore spento — nel silenzio assoluto — si oda il tintinnio di un campanello e le risate di un bimbo. Altri parlano di una fila di pini: contando fino al tredicesimo e fermandosi, si potrebbe intravedere la sagoma di un bambino che gioca nel buio. Le segnalazioni non arrivano solo da curiosi di passaggio, ma anche da chi in quella via vive e lavora.

Villa Marcella — la villa dello squalo
Lavinio, via del Tridente

Villa Marcella — la villa dello squalo

Tra villette e palazzine di Lavinio si erge una villa che sembra dimenticata da tutti, muta dietro le sue mura. Si narra che fu costruita da un noto imprenditore romano per la figlia, affetta da gravi difficoltà motorie che le impedivano di raggiungere agevolmente il mare. Era una dimora unica per design e lusso: ascensore interno e una piscina sontuosa. Caduta in rovina, il costruttore l'avrebbe venduta a esponenti della malavita romana, soliti — si dice — organizzare festini; nella piscina sarebbe stato tenuto persino uno squalo, da cui il soprannome. Una leggenda più cupa parla del brutale omicidio di una ragazza proprio in quella piscina: il suo spirito vagherebbe ancora tra le stanze vuote, senza pace.